sabato 26 maggio 2012
Da non crederci .....
questi vestiti li ho fatti IO ....
....Per onor di cronaca.... anche la Principessa l'ho fatta IO ;D!!!!!
giovedì 22 marzo 2012
Carving in the kitchen: la dodicesima ricetta
Ieri sera, dopo aver preparato la bozza con la ricetta per il contest , ho chiesto al Papino seduto accanto a me a guardare la partita:
- Amore, tu che titolo daresti a questa scultura?
Lui dopo averla guardata qualche minuto mi ha risposto placidamente: "L'Abbandono"
Confesso che sono rimasta alquanto perplessa:
"L'abbandono? Come l'abbandono? Perché l'abbandono?"
E lui: " Perché non c'è niente di più bello di un fiume, un pescatore e una canna..."

Che dire....traggo spunto dalla scultura per augurare a tutti "VENTO IN POPPA" ;D
- Amore, tu che titolo daresti a questa scultura?
Lui dopo averla guardata qualche minuto mi ha risposto placidamente: "L'Abbandono"
Confesso che sono rimasta alquanto perplessa:
"L'abbandono? Come l'abbandono? Perché l'abbandono?"
E lui: " Perché non c'è niente di più bello di un fiume, un pescatore e una canna..."
A questo punto mi è stato tutto più chiaro...non l'abbandono inteso come l'andare via per sempre da qualcuno, ma l'abbandono nel senso di lasciarsi andare a qualcosa dimenticando la frenesia e le preoccupazioni del vivere quotidiano. Lui non si è lasciato distrarre dal contesto, lui si è immedesimato con lo stato d'animo del pescatore, mentre il mio sguardo è stato catturato dai colori sgargianti della barca e dell'acqua, il suo è andato oltre cogliendo il piacere che il pescatore trae nel "vivere" questa sua passione. Quella che per me è una posizione scomoda, innaturale (sia per quanto concerne il pescatore che la mano) per lui è uno stato di abbandono di rilassamento....
Inutile dire che mi ha convinto (del resto è lui l'esperto in materia) ...quindi è ufficiale...per noi il titolo della dodicesima scultura di Stefano Bianco è "L'Abbandono"

E visto che il mio "pescatore di fiducia " del quale avevo già parlato in un paio di occasioni , qualche sera fa è tornato dal suo "rendez-vous" col mare portando a casa un altro bel calamaro non ho avuto dubbi su cosa utilizzare per la ricetta da abbinare ;)
CALAMARO RIPIENO
Ho pulito il calamaro e ho scottato velocemente in padella (senza olio nè altro) la "testa" - non so se effettivamente sia necessario io lo faccio perché mi da la sensazione che questo procedimento faccia assumere la dimensione definitiva alla testa (si chiamerà così??) evitando che durante la cottura si restringa facendo fuoriuscire il ripieno... alle vere cuoche l'ardua sentenza sulla "veridicità" di questa mia "presunzione" ;) - ho passato anche i tentacoli in padella con un pò d'olio per farli insaporire. Ho messo nel mixer un panino raffermo, i tentacoli, un pomodorino, del parmiggiano e qualche fogliolina di basilico che ancora incredibilmente si trova sulla mia piantina; ho frullato il tutto e ho riempito il calamaro chiudendo l'estremità con uno stecchino.
In una pentola ho appassito una cipolla tagliata ad anelli sottili con l'olio e una foglia di alloro.
Ho aggiunto il calamaro rigirandolo da tutti i lati ed ho sfumato con del buon vno bianco.
Ho aggiunto il passato di pomodoro e fatto cucinare a fuoco dolcissimo per circa 40 minuti rigirandolo di tanto in tanto e aggiustando di sale. Col sugo abbiamo condito le spaccatelle (mia figlia ha una "morbosa" predilezione per questo formato di pasta) e il calamaro affettato è stato un ottimo secondo!!
Che dire....traggo spunto dalla scultura per augurare a tutti "VENTO IN POPPA" ;D
giovedì 8 marzo 2012
8 MARZO: FESTA DELLA DONNA
AUGURI!!!
E con questi lavoretti, anche se con un pò di ritardo partecipo all'iniziativa del blog Priorità e Passioni
I nostri fiori???....Naturalmente mimose...
![]() |
| "cuoriciose" |
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| "paillettose" |
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| "glitterose" |
Buona festa della donne a tutte le donne!!!!
lunedì 27 febbraio 2012
Carving in the Kitchen: l'undicesima ricetta
Stavolta mi sono fatta guidare dall'impatto visivo: una sola testa (zucca) ma tante facce con espressioni diverse - occhi aperti, occhi chiusi, espressione corrucciata, ecc.- (sfaccettature) infine a differenza delle opera che l'hanno immediatamente preceduta questa ha "perso" i colori a favore di una sfumatura che a me ricorda tanto la miscela di farina per fare il pane che ho acquistato al mulino recentemente scoperto a pochi km da casa mia.
Ed ecco la ricetta (anche se definirla così è una parolona.... ma del resto qualche concessione va pur fatta ad un blog evidentemente non di cucina ;D)
Tagliare la zucca a fettine sottili, friggele un pò per volta in olio extravergine d'oliva (come si farebbe con le patatine). Rimetterle poi tutte insieme nella padella (senza olio stavolta) e far saltare con sale, aceto, pepe e rosmarino. Far raffreddare e poi adagiare nella pasta di pane precedentemente preparata (farina, acqua, lievito, sale: impastare e lasciar lievitare) spolverare di formaggio (pecorino a parmiggiano a piacere) e infornare.
Con la pasta di pane avanzata ho fatto dei panini,...ma...questa è un'altra storia ;)
Alla prossima!!!!
venerdì 3 febbraio 2012
Unconventionalmom Giveaway!
A.A.A. direttamente dal blog Unconventionalmom un giveaway (e uno splendido blog) da non perdere:
Termine ultimo per lasciare i commenti la mezzanotte di martedì 21 febbraio MARTEDì GRASSO!
PS: Per dovere di cronaca visto che i libri messi in palio da Monica sono ben 2 ecco il secondo titolo:
Termine ultimo per lasciare i commenti la mezzanotte di martedì 21 febbraio MARTEDì GRASSO!
PS: Per dovere di cronaca visto che i libri messi in palio da Monica sono ben 2 ecco il secondo titolo:
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