SempliceMente Lu

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mercoledì 1 giugno 2011

PREMIO

anche se con un pò (un bel pò a dire il vero) di ritardo vorrei ringraziare Monica per avermi dedicato questo premio ; essendo nuova e poco avvezza a queste cose mi sono "documentata" scoprendo che "il premio prevede di raccontare 7 cose su di se, e poi passare il testimone ad altre blogger"
Per quanto riguarda il testimone, idelamente lo passo a tutti i blog del mio elenco personale, nessuno escluso poiché ciascuno di loro ogni giorno mi arricchisce con nuove esperienze, ricette, racconti e quant'altro, in modo particolare lo dedico alla mia amica "Gingolotta" che mi ha "iniziato" a tutto questo ;D
Per quanto mi riguarda posso dire di essere:
  1. LUNATICA ma anche quando mi arrabbio e strepito passato il momento non serbo MAI rancore;
  2. IMPULSIVA ma credo sia scontato per una "lunatica" ;) ;
  3. "CONCETTUALE" e "PROPOSITIVA" nel senso che conosco la "teoria" ma è nel metterla in pratica che, nonostante i buoni propositi, nascono gli intoppi perché si sa...tra il dire e il fare...:( ;
  4.  SEVERA sopratutto con me stessa;
  5. PROCRASTINATRICE : se non mi impongo una scadenza rischio di rinviare all'infinito gli impegni (sopratutto quelli più tediosi come stirare, riordinare ecc.!!)
  6. AMO:  cantare a squarciagola anche se sono stonata ed evito di farlo; sentirmi apprezzata; le pesche  dolci; andare in bici e/o correre in riva al mare anche se è una vita che non lo faccio perché sono diventata fifona e ho paura di fare brutti incontri, ascoltare la voce dell'esperienza se "condivide" ma non "indottrina"
  7. NON AMO  sentirmi obbligata e/o condizionata (ho già detto di essere impulsiva??); essere giudicata da chi non mi conosce; il disordine (dentro e fuori),  l'improvvisazione nelle cose importanti.
Questa, ma anche molto di più sono io, col tempo e la pazienza forse riuscirò a smussare qualche difetto e a mettere un pò di sale in zucca...... ah dimenticavo sono una SOGNATRICE!! :) 

PENSIERI SPARSI

Ho messo a letto la piccola, oggi dorme con me nel lettone, il papà giramondo è ancora fuori per lavoro, e io mi sento profondamente triste per gli eventi di questi ultimi giorni che anche se non mi hanno coinvolto in prima persona di certo non mi hanno lasciato indifferente. Parlo di Sofia una ragazza più o meno della mia età che domenica è rimasta coinvolta in un incidente stradale che le ha strappato via il figlio di appena 8 anni e a lasciato lei in gravi condizioni, non posso neanche pensare al dolore che ancora l'attende quando riprenderà coscienza e sarà messa di fronte alla terribile notizia; come potrà sopravvivere al rimorso, anche se la colpa non è sua? Come si darà pace per non averlo potuto salutare almeno un'ultima volta?
Io la conoscevo appena, ma non posso non sentirmi vicina al dolore e all'indignazione dei suoi familiari, dei suoi amici, o semplicemente di persone che come loro condividono la rabbia e il dolore per delle vite innocenti strappate dai cosidetti "pirati della strada", come era già capitato, poco prima di Natale,  ad Arturo un ragazzo che in questo mese di maggio avrebbe compiuto 18 anni, e a tanti e tanti altri come loro.
Meno cruenta, forse un pò aspettata vista l'età e le condizioni di salute, ma non per questo meno dolorosa per i familiari, ieri anche la morte di "zia Maria" la nonna di una mia carissima amica.
E' incredibile il dolore e il senso di impotenza che tutto questo lascia dentro di noi (almeno per quanto mi riguarda), nonostante "Credo" fermamente e profondamente in tutto quello che Gesù ci ha detto circa la vita eterna e il Regno dei Cieli, che si tratti di giovani vite spezzate o di "mature" vite vissute è difficile affrontare la cosa con serenità anche perché cito Coelho "..ci sono momenti della vita in cui qualcuno ti manca così tanto che vorresti proprio tirarlo fuori dai tuoi sogni per abbracciarlo davvero..." 
Questa sera i miei pensieri sono per loro: per tutte le persone a me care che non ci sono più, ma anche per quelle che seppur per un breve tratto hanno incrociato il mio cammino; per il dolore e il rimpianto - nelle persone che restano - per una carezza mancata, una parola non detta, un perdono non dato! Per chi si sente soffocare quando arriva la sera e non riesce a chiudere occhio. Per chi trova conforto in un semplice "ti voglio bene" detto con il cuore; ma anche per chi è talmente chiuso nel proprio orgoglio da tenere lontane le persone care senza rendersi conto che la vita non è inesauribile e che il tempo che passa non torna.



venerdì 27 maggio 2011

E' ARRIVATA!!!

SIII!!! E' appena giunta a destinazione l'opera di Stefano Bianco legata al contest Carving in the Kitchen!!! E' fantastica!!! Complimenti all'artista davvero geniale!!!
Avrei voluto postare una foto, ma al momento non è possibile perché la SD card della mia macchina fotografica  è in Puglia dentro al portatile del papà giramondo.... ecco cosa succede a non rimettere subito al loro posto le cose dopo averle usate :( !! Pazienza vorrà dire che per oggi mi limiterò a postare la mia gioia e la mia gratitudine!!!

domenica 22 maggio 2011

Una ricetta "multitasking"

Il blog di Tuki è uno dei miei preferiti, lo seguo dal 2009, ci sono arrivata grazie a Paoletta passando per Diletta ;) Da allora non l'ho più perso di vista, per cui quando ho visto la sua iniziativa non ho saputo resistere e seppur con tutti i miei limiti ho deciso di rompere gli indugi e partecipare.
Dopo lunghe riflessioni ho scelto per il concorso una ricetta che si presta a molteplici "interpretazioni" perché vuoi mettere la soddisfazione di sedersi con le amiche di fronte ad una tazza di té fumante accompagnato da una varietà di biscotti, crostate, tartelle, realizzate tutte con il minimo sforzo in quanto "figlie" di un'unica preparazione veramente semplice da eseguire ;)

E allora, pensata, realizzata e fotografata in esclusiva per La ciliegina sulla torta concorso E' sempre l'ora del tè

La frolla tipo Milano
Da "Buon Appetito" Maggio 1998
Ingredienti
  • 1kg di farina "00"
  • 400 gr di zucchero a velo
  • 750 gr di burro a temperatura ambiente
  • 3 gr di sale
  • 100 gr di miele d'acacia
  • 1 bacca di vaniglia
  • 1 limone grattuggiato
  • 3 uova intere
  • 4 tuorli
Preparazione

  1. Setacciare la farina su un piano dalla superficie liscia ( l'ideale è un piano in acciaio o in marmo: in alternativa va bene anche una spianatoia in legno). Contrariamente a quanto si crede la farina non si setaccia per evitare la formazione di grumi ma per aumentare il volume: in questo modo si velocizza l'assorbimento dei liquidi e di tutti gli altri ingredienti. Meglio usare farine "deboli", ossia povere di gluteni (presenza inferiore al 10%: l'ideale è la farina per biscotti): nel caso di farine normali come la "00" si possono aggiungere 20 gr di succo di limone per ogni Kg di farina.
  2. Una volta setacciata la farina, formare la fontana servendosi di una spatola di plastica;
  3. al centro della fontana, setacciare lo zucchero a velo (lo zucchero a velo si distribuisce meglio dello zucchero semolato e si amalgama meglio al burro); 
  4. incidere la bacca di vaniglia per il lungo e poi spolparla;
  5. versare il miele d'acacia a filo;
  6.  aggiungere il burro;
  7.  grattuggiarvi la scorza del limone;
  8.  separare i tuorli e aggiungerli all'impasto,
  9. versare anche le uova intere
  10. Quando tutti gli ingredienti sono al centro della fontana impastare rapidamente lo zucchero con le uova e il burro; quando questa massa centrale è omogenea, incorporare la farina inglobandola alla massa lavorando dall'esterno verso l'interno sia in senso orizzontale che verticale (in pratica si forma una croce, che va ripetuta fino ad aver inglobato tutta la farina all'impasto). Questa operazione è molto delicata perché occorre lavorare l'impasto il minimo indispensabile. Una lavorazione troppo prolungata, infatti, "cuoce" lo zucchero e il burro, deteriorando l'impasto, che durante la cottura disperde i grassi nella teglia facendo diventare la pasta frolla coriacea e immangiabile. Per riconoscere l'impasto troppo manipolato basta osservarne la superficie, che risulta lucida e unta. Per risolvere questo inconveniente è possibile aggiungere 40 gr di acqua bollente all'impasto in questo modo i grassi vengono riassorbiti.
  11. Raccogliere l'impasto a palla e avvolgerla in un foglio di pellicola trasparente per alimenti.
  12. Far riposare l'impasto in frigorifero per almeno 3 ore. L'ideale sarebbe per tutta la notte: questo procedimento serve per rassodare e far amalgamare gli aromi agli ingredienti, conferendo un gusto eccezionale all'impasto.
Note:
Se non si fa una crostata, la frolla Milano può essere usata anche subito per ottenere biscottini o gallette. Basta mettere l'impasto in una tasca da pasticcere e creare le forme dei biscottini su una placca da forno: dopo averli cosparsi di zucchero semolato, cuocerli per 5-8 minuti a 210 °C.
Con la frolla Milano di ottengono tartelletes o tortine (fino a 40 gr di peso): devono cuocere a 210°C per 8 minuti.
 Le torte a base di pasta frolla da oltre 16 cm di diametro, infine, devono cuocere a 180-190 °C per 25-35 minuti.

Io, oggi, ho utilizzato la frolla per preparare dei biscotti, ma consiglio di provarla anche con le crostate (la mia preferita è quella con marmellata di uva e granella di mandorle - quest'ultima va distribuita sia tra la frolla e la marmellata che in superficie prima delle strisce di copertura).

la foto non rende giustizia, i biscotti sono ottimi sia nella versione
semplice,  che tuffati nel cioccolato, che ripieni!!

Per farmi perdonare per la qualità della foto, ho chiesto all' artista di casa di realizzare un'illustrazione per il concorso, quindi anche in questo caso, pensato, realizzato e scannerizzato per il concorso:
Un bacio!!!

sabato 21 maggio 2011

UN "TUFFO" NEL PASSATO

Quando li ho visti al panificio non ho saputo resistere all'impulso di comprarli!!
Questi sono i biscotti della mia infanzia (e oltre) all'epoca li vendevano in scatole da 5kg se la memoria non mi inganna (non ho sbagliato a scrivere.... con 6 figli per casa era il minimo sindacale ;) ) l'unica alternativa erano i biscotti fatti in casa dalla mia mamma.
Avevo un pò di timore ad assaggiarli, pensavo di rimanere delusa, col tempo, è inevitabile, le cose cambiano, ed invece sono buoni come tanti (almeno 20) anni fa.
Sto parlando dei biscotti a forma di animaletti, ma non dei biscotti qualunque, i Nic Nac  - forse li conosciamo solo io e i miei fratelli ;) - E' stato bello tuffarli nella tazza del caffelatte e scoprire che hanno conservato lo stesso identico sapore (delicato), la stessa identica consistenza (croccante anche dopo l'inzuppo).
Perché tanto entusiasmo??  Perché aprire quel pacco di biscotti è stato come aprire una capsula del tempo, ritrovare dei sapori sopiti ma non dimenticati,

         
perché è bello ritrovare, in maniera inaspettata, qualcosa che ti riporti nel passato con un sorriso... a cuor leggero!!

PROMEMORIA






giovedì 19 maggio 2011

"IL GUERRIERO DAL CUORE TENERO"

Con delle chele così imponenti e una siffatta armatura la nuova opera di Stefano ha proprio l'aspetto di un guerriero, che, sotto la corazza, lo sappiamo bene, cela un cuore tenero e buono!!
Si lo so, lo so, trattandosi di un astice ..... pardon.... un "uomo astice" avrei potuto/dovuto abbinare una ricetta a base del suddetto crostaceo.... ma che ci posso fare se il mio pescatore di fiducia non ne ha proprio voluto sapere di accontentarmi e quando gli ho chiesto di pescarmi un astice si è messo a blaterare di nasse, mari freddi e così via ;) 
Ma io non desisto: "non sarà certo la mancanza di un ingrediente a farmi perdere l' appuntamento mensile con "Carving in the Kitchen"!!"  quindi, concentrandomi sulle "consistenze" ho deciso di  abbinare una ricetta dolce: il " TORTINO AL CIOCCOLATO DAL CUORE MORBIDO" la corazza c'è.... il cuore tenero e buono pure ..... direi che ci siamo :D

Ingredienti:
100 gr di cioccolato fondente
100 gr di burro
80 gr di zucchero
2 uova
1 pizzico di sale
aromi (io uso un mix homemade di buccia essicata e tritata di arance amare, arance comuni e limone)
20 gr di farina
1 cucchiaio di cacao amaro

Sciogliere a bagnomaria il cioccolato fondente e il burro e lasciar intiepidire.
A parte sbattere (senza montare) le uova con lo zucchero, un pizzico di sale e gli aromi; aggiungere a filo il composto di cioccolato mescolando per amalgamare bene il tutto.
Aggiungere, infine, la farina e il cacao setacciati e incorporali al composto.
Versare il tutto in 4 stampini in alluminio imburrati.
Mettere nel congelatore per minimo 2h (max 1 mese)
Si cuociono in forno già caldo 200/220°C per 8/10 minuti.
La cottura del tortino è fondamentale per ottenere il cuore morbido  all'interno, per cui sfornare appena si forma la crosta anche se sembra ancora umido.
Lasciar intiepidire, togliere dallo stampino e servire cosparso di zucchero a velo e "adagiato su un letto di panna semimontata", o salsine a piacere (arancia; fragola; ecc.). Come al solito mancano le foto?!!?  Vedrò di rimediare nel fine settimana!!!
Alla prossima!!!

P.S.: Tantissimi auguri di buon compleanno  Stefano

Aggiornamento al 21/05/2011:


Chiedo pubblicamente scusa per la qualità della foto, ma al momento meglio di questo non so fare :(

Vorrei fare una comunicazione di servizio circa la  temperatura del forno: potrebbero bastare già 180/190°C, con quelli che ho indicato sulla ricetta (per altro già fatta altre volte....chissà com'è che non avevo messo codesta annotazione ;D ) ho rischiato di fallire (si nota la crosta molto fine e semibruciacchiata??). Per fortuna li tenevo d'occhio!!!
Il risultato è FANTASTICO!!! Una goduria..... ecco perché era una vita che non li facevo: non ci si riesce a fermare finché non è finito.... e come la mettiamo con la prova costume??!!???